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Sindrome di Asperger

Quella cosa difficile chiamata EMOZIONI: la Sindrome di Asperger

Scopriamo le difficoltà della persona Asperger e quelle di chi vive accanto a loro: famiglia, amici, partner.

 

Le caratteristiche che contraddistinguono la Sindrome di Asperger

La sindrome di Asperger è più diffusa di quanto si pensi e non sempre è riconosciuta, sia dalla persona stessa che ne soffre, sia dalle persone vicine, soprattutto nelle forme di grado lieve.

In ogni suo livello di espressione la Sindrome di Asperger ha delle caratteristiche che creano disagio alla persona, poiché compromettono il modo di sentire le emozioni proprie ed altrui, influendo così nella relazione con gli altri.

In questa particolare Sindrome non c’è un deficit sul piano cognitivo, anzi spesso si nota una capacità mentale ed un’intelligenza di alto livello, insieme ad una buona capacità di linguaggio verbale.

Attualmente è inquadrata all’interno dei Disturbi dello Spettro Autistico.

I disagi più evidenti, che la persona con Asperger vive sono la difficoltà a leggere le emozioni degli altri ed ad esprimere le proprie, possono non comprendere ad esempio le espressioni facciali e quindi l’emozione che l’altro sta provando ed esprimendo, questo rende più difficile la socializzazione, soprattutto nella fase dell’infanzia e dell’adolescenza, in cui è importante l’appartenenza ad un gruppo, per cui chi ha caratteristiche Asperger può avere difficoltà ad integrarsi e relazionarsi al pari degli altri; un ulteriore elemento che può generare disagio personale e sociale è la goffaggine motoria.

Nel disturbo Asperger si può notare, inoltre, un campo ristretto e ripetitivo di interessi, ed una difficoltà ad accettare i cambiamenti di abitudine, o di programma.

Tutte queste particolarità rendono i ragazzi Asperger più facilmente vittime di bullismo, poiché, pur all’interno di un funzionamento apparentemente “normale”, si riscontrano alcuni aspetti meno funzionali e difficili da decodificare per i coetanei, che possono essere considerati “strani” e quindi facile bersaglio di derisione.

 

Conoscere vuol dire crescere insieme

È importante, quindi, conoscere queste particolarità, e chiedere sostegno, facendo un percorso diagnostico che aiuti ad individuare l’eventuale presenza di questa Sindrome. Poi è possibile intraprendere un percorso di crescita, sia per i bambini o ragazzi, sia per gli adulti, che per il contesto familiare, il quale deve essere messo a conoscenza della specificità dei comportamenti della persona Asperger, ed essere sostenuto ad imparare a relazionarsi in modo funzionale.

Nel relazionarsi con loro si ha spesso la sensazione di non essere ascoltati o compresi, si può provare frustrazione o rabbia, si può avere difficoltà a comprendere la causa di alcuni comportamenti.

Ecco alcuni esempi: la tendenza all’isolamento, o ad essere centrati su se stessi, ad avere un pensiero apparentemente rigido. Questo può compromettere la relazione e generare attriti ed incomprensioni.

Chi è Asperger tende a prendere alla lettera ciò che viene detto e può non comprendere battute spiritose o scherzose, e quindi offendersi facilmente.

Inoltre può sentirsi imbarazzato durante una conversazione e può tendere a non rispondere a domande che gli vengono poste.

Per gli Asperger non è semplice tenere il contatto oculare, e può quindi risultare sfuggente ed evitante, durante l’interazione. Se non conosciuta questa caratteristica può dar luogo a fraintendimenti soprattutto nelle relazioni intime.

Inoltre, le persone Asperger sono consapevoli dei loro limiti e difficoltà e vivono un forte senso di frustrazione. Per questo, seppur con le migliori intenzioni, che tenta di incoraggiarli, al fine di sostenerli, potrebbe sortire l’effetto opposto.

L’Asperger non si sente compreso nelle sue difficoltà e non coglie l’intenzione empatica dell’altro. Anche perché tendono a dare attenzione al proprio sentire ed ad agire una modalità di pensiero rigida.

Nel comunicare verbalmente con loro, infatti, è utile essere chiari, dare comunicazioni brevi e precise, usare un linguaggio semplice e diretto. É bene anche verbalizzare le proprie emozioni, ad esempio: “Sono arrabbiato con te”, perché questo le rende comprensibili.

 

Una sensibilità che va rispettata ma anche affrontata

Le persone Asperger sono molto sensibili e vivono la frustrazione di non poter esprimere ed utilizzare la loro sensibilità. Questo è un elemento fondamentale da tener presente nella relazione.

Se vi riconoscete, o riconoscete un vostro caro, in queste particolarità potete chiedere una Consulenza, anche online, presso il Centro Italiano per la Psiche, sarà così più facile diagnosticarla e lavorare sulle emozioni, sulle relazioni e sulle difficoltà piccole e grandi della quotidianità delle Persone Asperger e di chi sta loro vicino come la famiglia, gli amici o i partner.

 

Come procedere

Se senti di avere necessità di una Consulenza in ambito Individuale, piuttosto che di Coppia o Familiare, puoi fissare un appuntamento contattando i numeri 06 92599639 o 388 8242645, o puoi scrivere all’indirizzo e-mail info@massimocanu.it

In caso di impossibilità a poter raggiungere lo Studio, in Roma, potrai fare altrettanta richiesta per una prestazione On-Line, avvalendoti della piattaforma web appositamente realizzata. E’ intuitiva, rapida e sicura.

A conclusione di tale fase consulenziale, sia in Presenza che On-Line, sarà definito quanto emerso nel corso del lavoro e, eventualmente, saranno focalizzati gli obiettivi per l’avvio di una Psicoterapia, la quale potrà essere Individuale, di Coppia o Familiare.

Chiedere aiuto è un segno di forza e, soddisfare i tuoi bisogni psicologici, equivale a compiere il più importante atto d’amore che possa fare verso la tua persona, ancor prima che per coloro che condividono la loro vita con te.